La storia di Carolina
(Nome di fantasia)
Carolina arriva in ambulatorio con un disturbo visivo progressivo, cefalea persistente ed una risonanza che mostra un voluminoso meningioma dell’ala dello sfenoide sinistra, già in contatto con il nervo ottico e con iniziale effetto compressivo sui lobi fronto-temporali.
La sua prima domanda non è tecnica. È semplice: “Tornerò a vedere bene?”
La risposta non è mai scontata. Ma è proprio qui che la chirurgia moderna fa la differenza.
Abbiamo pianificato l’intervento con studio neuroradiologico avanzato, navigazione intraoperatoria e strategia di resezione progressiva, rispettando ogni piano anatomico.
L’obiettivo non era solo la radicalità oncologica ma preservare funzione, qualità di vita e autonomia.
Dopo l’intervento:
• decompressione completa del nervo ottico;
• recupero visivo progressivo;
• nessun deficit neurologico maggiore;
• ritorno alla vita quotidiana in poche settimane.
Oggi Carolina è tornata alla sua normalità. E ogni controllo radiologico racconta la stessa storia: stabilità, sicurezza, controllo di malattia.