Malattia di MOYAMOYA e bypass STA–MCA

 

Un approccio moderno alla rivascolarizzazione cerebrale

La malattia di Moyamoya è una patologia cerebrovascolare rara e progressiva, caratterizzata da un restringimento progressivo — talvolta fino all’occlusione completa — delle porzioni terminali dell’arteria carotide interna e dei suoi principali rami intracranici. Questo processo determina una riduzione del flusso sanguigno cerebrale e costringe il cervello a sviluppare una rete di vasi collaterali sottili e tortuosi, che all’angiografia appaiono come una “nuvola di fumo”: è proprio a questa immagine evanescente che si deve il nome giapponese Moyamoya.

Si tratta di una condizione che può colpire sia bambini sia adulti. Nei pazienti giovani, spesso si manifesta con ischemie ripetute o con difficoltà di apprendimento secondarie a ipoperfusione cronica; negli adulti, invece, l’esordio può essere sia ischemico sia emorragico, perché i vasi collaterali sono estremamente fragili. Studi come quelli di Suzuki & Takaku, ancora oggi fondamentali, hanno descritto le fasi evolutive della malattia e stabilito l’importanza della rivascolarizzazione precoce.

 

Perché serve un bypass cerebrale

Quando il flusso sanguigno cerebrale diventa insufficientemente compensato dai collaterali naturali, il rischio di ictus — sia ischemico che emorragico — aumenta significativamente. Le evidenze scientifiche, incluse quelle del Japan Adult Moyamoya Trial, hanno dimostrato che la rivascolarizzazione chirurgica riduce il rischio di ictus futuro e migliora la perfusione cerebrale.

Tra le tecniche disponibili, la più efficace e immediata è il bypass STA–MCA (Superficial Temporal Artery – Middle Cerebral Artery), un collegamento microchirurgico tra un’arteria extracranica (l’arteria temporale superficiale) e un ramo corticale dell’arteria cerebrale media.

Questo bypass agisce come una vera e propria “deviazione” del flusso sanguigno, portando sangue fresco al cervello bypassando l’ostruzione nativa.

 

Che cos’è il bypass STA–MCA

Il bypass STA–MCA è un intervento microchirurgico ad alta precisione. L’arteria temporale superficiale viene isolata e connessa direttamente a un ramo della MCA, grazie a una sutura eseguita al microscopio con fili più sottili di un capello umano.

L’obiettivo è ripristinare in modo immediato il flusso sanguigno, riducendo il rischio di ictus futuro e migliorando la perfusione nelle aree cerebrali a rischio. Questo intervento è considerato il “gold standard” per la rivascolarizzazione diretta e offre risultati eccellenti in termini di pervietà del graft e stabilità a lungo termine (come confermato dagli studi di Yoshimoto, Kuroda, e dalle casistiche di alto volume di Stanford e Tokyo**).

 

Come si manifesta la malattia

La malattia di Moyamoya può esordire in modi diversi, a seconda dell’età e della fase evolutiva:

  • Ictus ischemico o TIA ricorrenti
  • Deficit neurologici transitori legati alla ridotta perfusione
  • Cefalea (simile all’emicrania)
  • Emorragia cerebrale nell’adulto
  • Riduzione delle capacità cognitive (più tipica nei bambini)
  • Crisi epilettiche

L’esame diagnostico più importante è l’angiografia cerebrale, che permette di visualizzare sia l’occlusione progressiva della carotide interna sia la tipica rete collaterale “a fumo”. A supporto, RM perfusionale e SPECT/CT possono valutare la riserva cerebrovascolare.

 

Per chi è indicato il bypass STA–MCA

Non tutti i pazienti con Moyamoya necessitano subito di un bypass. La decisione viene presa considerando:

  • presenza di ischemie ricorrenti o TIA
  • ridotta riserva cerebrovascolare
  • progressione radiologica della malattia
  • rischio emorragico
  • età del paziente
  • condizioni generali

Le raccomandazioni più recenti, incluse quelle della European Stroke Organisation (ESO) e delle linee guida giapponesi, concordano sul fatto che i pazienti sintomatici traggono il massimo beneficio da un intervento precoce.

 

Come avviene l’intervento

L’intervento viene eseguito in anestesia generale e richiede un approccio microchirurgico estremamente accurato:

  1. Identificazione chirurgica dell’arteria temporale superficiale (STA)
  2. Craniotomia mirata
  3. Selezione del ramo ricevente della MCA
  4. Anastomosi microchirurgica STA–MCA
  5. Verifica della pervietà con fluorescenza intraoperatoria ICG

In molti centri, tra cui i reparti di eccellenza internazionali, l’uso del microscopio ad alta definizione, del monitoraggio neurofisiologico e delle tecniche di perfusione intraoperatoria hanno ulteriormente migliorato gli esiti.

La pervietà del bypass supera il 95% nelle casistiche dei centri ad alto volume.

 

Risultati e prognosi

Diversi studi (come quelli della Stanford Moyamoya Center Series, del Japan Adult Moyamoya Trial, e le analisi di Kuroda su oltre 400 bypass) hanno dimostrato che il bypass STA–MCA:

  • riduce significativamente il rischio di ictus
  • migliora la perfusione cerebrale
  • stabilizza o migliora i deficit neurologici
  • ha una lunga durata nel tempo
  • presenta un profilo di sicurezza elevato quando eseguito in centri specializzati

Per molti pazienti, l’intervento permette un recupero funzionale notevole e una prevenzione efficace degli eventi futuri.

 

Conclusioni

La malattia di Moyamoya è una condizione rara ma progressiva, che comporta un rischio significativo di ictus se non riconosciuta e trattata. Il bypass STA–MCA rappresenta il trattamento di riferimento per ripristinare in modo immediato il flusso cerebrale nelle aree ischemiche e per stabilizzare la patologia nel lungo termine.

Una diagnosi tempestiva e una valutazione in un centro esperto nella chirurgia cerebrovascolare sono essenziali per definire il momento migliore per intervenire e la strategia più adatta a ciascun paziente.  

 

PERCHÉ RIVOLGERSI ALLA NEUROCHIRURGIA DEL NIGUARDA

18ª al mondo nella classifica Newsweek 2025 – Best Specialized Hospitals

La Neurochirurgia dell’Ospedale Niguarda è riconosciuta come una delle eccellenze internazionali nella gestione della malattia di Moyamoya e degli interventi di rivascolarizzazione cerebrale. Il reparto unisce un volume di attività elevato, un approccio multidisciplinare unico e tecnologie di ultima generazione, elementi che rendono la gestione di queste patologie complessamente più sicura ed efficace.

L’esperienza maturata negli anni nel trattamento chirurgico della Moyamoya — sia nei bypass diretti STA–MCA sia nelle tecniche indirette — permette di offrire percorsi clinici personalizzati, calibrati sulla fase evolutiva della malattia e sul profilo perfusionale del paziente. La stretta collaborazione tra Neurochirurgia vascolare, Neuroradiologia Interventistica, Neuroanestesia, Terapia Intensiva Neurochirurgica, Stroke Unit e Neuroradiologia Diagnostica garantisce un percorso integrato e completo, dalla diagnosi alla chirurgia, fino al follow-up.

Dal punto di vista tecnologico, il reparto dispone di microscopi ad altissima definizione, fluorescenza intraoperatoria ICG per la verifica immediata della pervietà del bypass, monitoraggio neurofisiologico confezionato su misura e angiografi di ultima generazione. Tutti questi strumenti, associati all’elevata expertise del team, si traducono in una percentuale di pervietà del bypass e in risultati clinici comparabili ai migliori centri americani, giapponesi ed europei.

Niguarda è centro di riferimento per pazienti provenienti da tutta Italia e da Paesi esteri, anche grazie a un’intensa attività scientifica: il reparto partecipa a studi multicentrici sulla rivascolarizzazione cerebrale, sull’outcome della Moyamoya nell’adulto e sul ruolo dei bypass diretti e indiretti nelle stenosi dei grandi vasi intracranici. Il Dr. Davide Boeris, con oltre 30 pubblicazioni scientifiche, è parte attiva di questo percorso, contribuendo alla qualità della ricerca e alla diffusione delle pratiche più aggiornate.

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE (STILE VANCOUVER)

  1. Suzuki J, Takaku A. Cerebrovascular “moyamoya” disease. Arch Neurol. 1969;20(3):288-299.
  2. Kuroda S, Houkin K. Moyamoya disease: current concepts and future perspectives. Lancet Neurol. 2008;7(11):1056-1066.
  3. Miyamoto S et al. Effects of extracranial-intracranial bypass for adult moyamoya disease: results of the Japan Adult Moyamoya Trial. Stroke. 2014;45(5):1415-1421.
  4. Guzman R et al. Clinical outcome after 450 revascularization procedures for moyamoya disease: a single-center experience. J Neurosurg. 2009;111(5):927-935.
  5. Fung LW, Thompson D, Ganesan V. Revascularisation surgery for paediatric moyamoya: a review of the literature. Childs Nerv Syst. 2005;21(5):358-364.