Aneurismi cerbrali
Dilatazioni anomale e localizzate di un’arteria del cervello
Un aneurisma cerebrale è una dilatazione anomala e localizzata di un’arteria del cervello, che si sviluppa quando un punto della parete vascolare si indebolisce. Questa zona fragile, progressivamente, si espande e forma una piccola sacca piena di sangue, collegata all’arteria da un colletto. La maggior parte degli aneurismi è di tipo sacciforme, cioè con forma tondeggiante, mentre una parte più ridotta assume un aspetto fusiforme, con un allargamento più diffuso del vaso. Si tratta in genere di lesioni acquisite, legate a processi degenerativi della parete arteriosa che avvengono lentamente nel corso degli anni. Fattori come il fumo, l’ipertensione arteriosa e alcune condizioni genetiche aumentano la probabilità che la parete vascolare si indebolisca. Le principali ricerche internazionali — come gli studi ISUIA e ISAT — hanno dimostrato che gli aneurismi non sono tutti uguali: la sede, la forma, le dimensioni e altri parametri anatomici influenzano in modo significativo il loro comportamento nel tempo. Molti aneurismi rimangono assolutamente silenti e non rappresentano un pericolo reale. Altri, invece, possono crescere, cambiare forma o trovarsi in posizioni critiche, assumendo un rischio di rottura più elevato. Oggi, grazie alla diffusione della risonanza magnetica e dell’angio-TC, moltissimi aneurismi vengono diagnosticati prima che si rompano, offrendo la possibilità di una gestione programmata, mirata e molto più sicura rispetto al passato.
TRATTAMENTO DEGLI ANEURISMI NON ROTTI
Il trattamento di un aneurisma non rotto non è mai automatico: richiede una valutazione attenta e personalizzata, basata sul rapporto tra rischio naturale di rottura e rischio della procedura. Le linee guida più importanti — dalla American Heart Association agli studi comparativi tra clipping e coiling pubblicati sul Lancet — confermano che la decisione deve considerare molteplici fattori: morfologia della sacca, colletto, localizzazione, età del paziente, comorbidità e aspettativa di vita. Esistono due modalità principali di trattamento: endovascolare e chirurgico. Approfondiamo.Trattamento endovascolare
Oggi rappresenta spesso la prima scelta, soprattutto negli aneurismi a colletto ampio o in sedi profonde. Le tecniche includono:- coiling, cioè il riempimento della sacca con spirali di platino
- stent-assisted coiling, per aneurismi complessi
- balloon remodeling
- flow diverter, stent ad alta densità metallica che ricostruiscono la parete dell’arteria e portano alla chiusura graduale dell’aneurisma (Brinjikji et al., Stroke 2013)
Trattamento chirurgico (clipping)
Si esegue applicando una clip in titanio sul colletto dell’aneurisma, escludendolo definitivamente dal circolo. Rimane particolarmente indicato:- negli aneurismi dell’arteria cerebrale media (MCA)
- nei pazienti giovani
- negli aneurismi con morfologia sfavorevole all’endovascolare
- quando è presente un ematoma intracranico
QUANDO RIVOLGERSI AL NEUROCHIRURGO
Molti pazienti scoprono di avere un aneurisma non rotto in modo del tutto incidentale. È proprio in questa fase che la valutazione neurochirurgica diventa decisiva. È indicato rivolgersi al neurochirurgo quando:- viene identificato un aneurisma non rotto, anche se piccolo
- l’aneurisma presenta caratteristiche a rischio (dimensioni > 5–7 mm, crescita, colletto ampio, presenza di blebs)
- si trova in sedi particolarmente delicate, come la comunicante anteriore, la comunicante posteriore o le principali biforcazioni
- coesistono fattori di rischio come familiarità, ipertensione o fumo
- compaiono sintomi compressivi (ptosi, diplopia, dolore retrobulbare), segno possibile di sofferenza del III nervo cranico
- il paziente desidera un secondo parere per chiarire dubbi sul trattamento o dopo un intervento eseguito altrove
PERCHÉ RIVOLGERSI ALLA NEUROCHIRURGIA DEL NIGUARDA
18ª al mondo nella classifica Newsweek 2025 – Best Specialized Hospitals
La Neurochirurgia del Niguarda è un punto di riferimento nazionale e internazionale per la gestione degli aneurismi non rotti, grazie a tre elementi fondamentali: esperienza, multidisciplinarità e tecnologia avanzata. Il reparto tratta ogni anno un numero elevatissimo di aneurismi, inclusi quelli più complessi, e lavora in stretta sinergia con la Neuroradiologia Interventistica, la Terapia Intensiva Neurochirurgica, la Stroke Unit e la Neuroradiologia diagnostica. Questo modello permette di offrire tutte le opzioni terapeutiche: clipping microchirurgico, coiling, stent-assisted coiling, balloon remodeling, flow diverter. Gli angiografi biplanari, i microscopi ad alta definizione con fluorescenza ICG, la neuronavigazione e il monitoraggio neurofisiologico avanzato garantiscono la massima sicurezza anche nei casi più complessi. Studi come l’International Subarachnoid Aneurysm Trial (ISAT, Lancet 2005) sottolineano l’importanza di essere trattati in centri ad alto volume: Niguarda rientra pienamente in questa categoria. Il reparto ha inoltre una forte vocazione scientifica: pubblicazioni internazionali, partecipazione a studi multicentrici, collaborazione con centri europei e nordamericani. Il Dr. Davide Boeris, autore di oltre 40 articoli scientifici su aneurismi, malformazioni vascolari e bypass cerebrali, contribuisce direttamente a questa attività. Ogni paziente viene seguito con un percorso personalizzato e discusso collegialmente, con un follow-up dedicato e una comunicazione trasparente. È anche per questo motivo che molti pazienti provenienti da altre regioni o altri paesi scelgono Niguarda per la valutazione e il trattamento del proprio aneurisma non rotto.Richiami alla letteratura integrati nel testo
(già citati all’interno del contenuto, ma qui riportati chiaramente)- ISUIA – Wiebers et al., Lancet 2003: storia naturale degli aneurismi non rotti
- ISAT – Molyneux et al., Lancet 2005: confronto coiling vs clipping
- Brinjikji et al., Stroke 2013: efficacia dei flow diverter
- Spetzler & McDougall, J Neurosurg 2013: risultati del clipping nei centri ad alto volume
- Dhar et al., Stroke 2008: predittori di crescita degli aneurismi
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