Ernia del disco lombare

Sintomi, cause, diagnosi, cure e quando è necessario l'intervento

L’ernia del disco lombare è una delle cause più frequenti di mal di schiena e sciatalgia. Ogni anno interessa migliaia di persone e rappresenta uno dei motivi più comuni di visita specialistica dal neurochirurgo o dal chirurgo vertebrale.

Ricevere una diagnosi di “ernia del disco” può spaventare, ma è importante sapere che nella maggior parte dei casi non è necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Molte ernie tendono infatti a ridursi spontaneamente nel tempo grazie ai naturali processi di riassorbimento dell’organismo e possono essere trattate efficacemente con farmaci, fisioterapia e un percorso riabilitativo mirato.

In alcuni pazienti, tuttavia, il materiale discale comprime una radice nervosa provocando un dolore intenso, persistente o associato a deficit neurologici. In queste situazioni la chirurgia può rappresentare la soluzione più efficace per eliminare la compressione del nervo e consentire un rapido recupero della qualità di vita.

In questa guida troverai informazioni aggiornate e basate sulle più recenti evidenze scientifiche per comprendere cos’è realmente un’ernia del disco lombare, quali sono i sintomi più comuni, come viene formulata la diagnosi, quali trattamenti sono disponibili e quando è opportuno prendere in considerazione un intervento chirurgico.

Infografica ernia del disco lombare

Cos’è l’ernia del disco lombare?

La colonna vertebrale è costituita da una serie di vertebre separate tra loro dai dischi intervertebrali, strutture elastiche che funzionano come veri e propri ammortizzatori. Il loro compito è distribuire i carichi, assorbire gli urti e permettere alla schiena di muoversi in modo fluido durante le attività quotidiane.

Ogni disco è formato da una parte centrale morbida e ricca di acqua, chiamata nucleo polposo, circondata da un robusto rivestimento esterno denominato anello fibroso.

Con il passare degli anni, oppure in seguito a microtraumi ripetuti o sforzi importanti, l’anello fibroso può andare incontro a piccole fissurazioni. Quando questo accade, una parte del nucleo polposo può fuoriuscire dalla sua sede naturale formando quella che viene definita ernia del disco.

Il problema non è rappresentato esclusivamente dalla presenza dell’ernia, ma soprattutto dal rapporto che questa instaura con le strutture nervose vicine. Se il materiale discale entra in contatto con una radice nervosa può provocarne la compressione e determinare dolore, infiammazione e alterazioni della sensibilità o della forza dell’arto inferiore.

Per questo motivo esistono persone con ernie molto voluminose ma completamente asintomatiche e, al contrario, pazienti con ernie di piccole dimensioni che sviluppano una sciatalgia estremamente dolorosa. Non è quindi la grandezza dell’ernia a determinare la gravità del problema, bensì la sua posizione e il rapporto con il nervo interessato.

Perché si forma un’ernia del disco?

L’invecchiamento rappresenta la causa più frequente della degenerazione dei dischi intervertebrali. Con il passare degli anni il disco perde progressivamente acqua, diventa meno elastico e più fragile, rendendosi maggiormente suscettibile alla formazione di fissurazioni attraverso cui il nucleo polposo può fuoriuscire.

Accanto al naturale processo di invecchiamento esistono diversi fattori che possono favorire la comparsa di un’ernia. Tra questi rientrano il sovrappeso, il fumo di sigaretta, i lavori che richiedono il sollevamento ripetuto di carichi pesanti, le vibrazioni prolungate, alcune attività sportive ad alto impatto e una predisposizione genetica legata alla qualità del collagene che costituisce il disco.

Contrariamente a quanto si pensa, raramente l’ernia compare a causa di un singolo movimento “sbagliato”. Nella maggior parte dei casi il disco è già degenerato e lo sforzo rappresenta semplicemente l’evento che rende evidente un problema sviluppatosi lentamente nel corso degli anni.

Quali sono i sintomi dell’ernia del disco?

Il sintomo più caratteristico è la sciatalgia, cioè un dolore che parte dalla regione lombare e si irradia lungo il decorso del nervo sciatico, interessando gluteo, coscia, gamba e, nei casi più importanti, il piede.

Molti pazienti descrivono un dolore improvviso, intenso e “come una scossa elettrica”, spesso comparso dopo uno sforzo banale o addirittura senza una causa apparente. Generalmente il fastidio peggiora rimanendo seduti a lungo, piegandosi in avanti, tossendo o starnutendo, mentre tende a migliorare camminando lentamente o assumendo particolari posizioni antalgiche.

Oltre al dolore possono comparire formicolio, alterazioni della sensibilità e intorpidimento nelle aree innervate dalla radice nervosa compressa. Quando la compressione diventa più importante può manifestarsi anche una riduzione della forza muscolare, con difficoltà a camminare sui talloni o sulle punte, a sollevare il piede oppure a mantenere l’equilibrio.

Non tutti i dolori lombari, tuttavia, sono causati da un’ernia del disco. Molte lombalgie derivano da contratture muscolari, artrosi, infiammazione delle articolazioni posteriori o altre patologie della colonna. Per questo motivo è fondamentale che la risonanza magnetica venga sempre interpretata insieme alla visita clinica e all’esame neurologico.

Quando è necessario rivolgersi urgentemente al neurochirurgo?

Fortunatamente la maggior parte delle ernie del disco non rappresenta un’urgenza medica. Esistono però alcune situazioni che richiedono una valutazione specialistica tempestiva perché potrebbero indicare una compressione importante delle strutture nervose.

Occorre rivolgersi rapidamente al Pronto Soccorso o al neurochirurgo in presenza di una perdita progressiva della forza della gamba, difficoltà improvvisa a camminare, alterazioni del controllo della vescica o dell’intestino oppure perdita della sensibilità nella regione genitale e perineale, la cosiddetta “anestesia a sella”.

Questi sintomi possono essere l’espressione della sindrome della cauda equina, una condizione rara ma che richiede un trattamento chirurgico urgente per ridurre il rischio di danni neurologici permanenti.

Come curare l'ernia del disco lombare?

Sottoponiti a discolisi laser ernia del disco

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