Infiltrazioni spinali

Iniezioni mirate di farmaci all’interno o in prossimità del canale vertebrale, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione delle radici nervose o delle strutture circostanti.

Le infiltrazioni spinali sono procedure mini-invasive che prevedono l’iniezione mirata di farmaci all’interno o in prossimità del canale vertebrale, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione delle radici nervose o delle strutture circostanti. Si utilizzano principalmente anestetici locali e corticosteroidi.

Rappresentano una delle strategie conservative più efficaci per la gestione del dolore radicolare (sciatalgia, cruralgia, brachialgia) e per alcune forme di dolore lombare o cervicale. Approfondiamo.

Quando sono indicate le infiltrazioni spinali?

Le infiltrazioni spinali vengono consigliate in diversi quadri clinici, ma sappi che non modificano la causa strutturale (ernia, stenosi ecc.): riducono l’infiammazione responsabile del dolore, consentendo spesso un miglioramento significativo per settimane o mesi. Scopriamo quando sono indicate.

1. Ernia del disco cervicale, dorsale o lombare:

  • compressione radicolare,
  • dolore irradiato (sciatalgia, cruralgia),
  • sintomi resistenti alla terapia farmacologica.

2. Stenosi del canale vertebrale:

  • claudicatio neurogena,
  • peggioramento del dolore dopo cammino o stazione eretta.

3. Artropatie delle faccette articolari:

  • lombalgia o cervicalgia da zigoapofisari,
  • dolore meccanico legato al carico.

4. Post-operatorio:

  • dolore persistente dopo interventi sulla colonna (es. sindrome post-laminectomia),
  • irritazione radicolare infiammatoria.

5. Patologie infiammatorie:

  • radicoliti,
  • irritazioni delle guaine nervose.

Tipologie di infiltrazioni spinali

Esistono diverse tecniche di infiltrazioni spinali, scelte in base alla patologia e all’anatomia del paziente:

1. Infiltrazione peridurale / epidurale

È la più comune. Il farmaco viene introdotto nello spazio epidurale, vicino alle radici nervose.

  • Indicata per: ernie del disco, radicoliti, stenosi
  • Effetti: riduzione dell’infiammazione e miglioramento del dolore irradiato

Può essere eseguita con tre vie di accesso:

  • interlaminare
  • transforaminale (più mirata sulla radice coinvolta)
  • caudale (utile soprattutto nelle stenosi e nelle fibrosi post-surgicali)

2. Infiltrazione delle faccette articolari

Si inietta il farmaco direttamente nelle articolazioni posteriori della colonna, spesso causa di lombalgia meccanica.

  • Indicata per: artropatie zigoapofisarie
  • Effetti: riduzione del dolore lombare o cervicale

3. Blocco selettivo della radice (SNRB)

L’iniezione viene eseguita a livello della singola radice nervosa responsabile del dolore.

  • Indicata per: diagnosi differenziale e terapia
  • Effetti: ottimo valore diagnostico + sollievo mirato

4. Infiltrazioni sacro-iliache

Per dolore legato a disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca.

Come si svolge la procedura

Le infiltrazioni spinali vengono eseguite:

  • in ambiente sterile
  • con guida radiologica (fluoroscopia o TAC) per garantire la precisione
  • in regime ambulatoriale
  • solitamente senza necessità di sedazione, ma con possibilità di analgesia leggera nei pazienti più sensibili

I passaggi principali sono:

  1. posizionamento del paziente
  2. disinfezione accurata
  3. anestesia locale della cute
  4. inserimento dell’ago sotto guida radiologica
  5. conferma della corretta posizione
  6. iniezione della miscela di anestetico + cortisone
  7. osservazione post-procedura per 20–30 minuti

La durata totale è generalmente di 10–15 minuti. 

Ma quali sono i vantaggi delle infiltrazioni? Scopriamolo insieme.

Vantaggi delle infiltrazioni spinali

Vantaggi di questa strategia conservativa sono:

  • trattamento mini-invasivo, rapido, sicuro
  • sollievo del dolore radicolare anche severo
  • riduzione dell’uso di analgesici e antinfiammatori
  • miglioramento della qualità del sonno
  • possibilità di riprendere fisioterapia e attività fisica
  • utile nei pazienti non candidabili a intervento chirurgico

In molti casi, un ciclo di infiltrazioni permette di evitare o posticipare un intervento.

Risultati attesi

Gli effetti sono variabili, ma nella maggioranza dei pazienti:

  • miglioramento significativo del dolore dopo 48–72 ore
  • effetto stabile per settimane o mesi
  • possibilità di ripetere la procedura (generalmente fino a 2–3 volte l’anno)

Nei quadri selezionati, soprattutto radicolari, il beneficio può essere molto marcato.

Rischi e possibili complicanze

Le infiltrazioni spinali sono procedure sicure. Le complicanze sono rare ma possono includere:

  • peggioramento transitorio del dolore nelle prime 24 ore
  • cefalea (soprattutto nelle peridurali)
  • infezione (estremamente rara)
  • sanguinamento o ematoma
  • vasovagalità
  • reazione al cortisone (in genere lieve e temporanea)
  • in casi eccezionali: deficit neurologici

L’uso della guida radiologica e l’esperienza dell’operatore riducono notevolmente i rischi.

Cosa fare prima della procedura:

  • È preferibile presentarsi accompagnati.
  • Portare tutti gli esami radiologici (RMN, TAC).
  • Segnalare eventuale terapia anticoagulante (ASA, DOAC, Coumadin).
  • Segnalare allergie note.
  • Digiuno leggero nelle 3–4 ore precedenti, se indicato.

Cosa fare dopo la procedura:

  • Riposo relativo per le prime 24 ore.
  • Evitare sforzi intensi nelle prime 48 ore.
  • Osservare eventuali reazioni al cortisone (insonnia, rossore facciale, lieve aumento della pressione).
  • Dopo 2–3 giorni è possibile riprendere fisioterapia o esercizi mirati.

Quando le infiltrazioni NON sono indicate?

Le infiltrazioni sono sono indicate in caso di:

  • Deficit neurologici progressivi (in questi casi prioritaria la valutazione chirurgica)
  • infezioni in atto
  • allergia ai farmaci utilizzati
  • gravi alterazioni della coagulazione
  • sospetto di neoplasia o lesioni che richiedono intervento urgente

Ruolo delle infiltrazioni nel percorso terapeutico

Le infiltrazioni non sono una “cura definitiva” della causa anatomica, ma rappresentano un passaggio fondamentale nel percorso terapeutico perché:

  • diminuendo l’infiammazione, permettono una valutazione più chiara dell’evoluzione clinica
  • consentono al paziente di interrompere un circolo vizioso dolore–contrattura–dolore
  • permettono di capire se il dolore è realmente di origine radicolare
  • sono spesso decisive per differire o evitare un intervento chirurgico

In un percorso moderno di gestione del dolore spinale, l’infiltrazione è un tassello centrale.

Perché affidarsi a un neurochirurgo esperto

L’esecuzione corretta delle infiltrazioni spinali richiede:

  • conoscenza dettagliata dell’anatomia radicolare e della patologia del paziente
  • capacità di interpretazione radiologica in tempo reale
  • utilizzo di tecniche mini-invasive precise
  • esperienza nella gestione delle complicanze

Nella mia pratica clinica, l’infiltrazione è parte integrante della gestione conservativa dei pazienti con patologie discali, radicolari, stenotiche o post-operatorie, con approcci personalizzati in base al quadro clinico.

    Vuoi sapere se posso aiutarti?

    Prenota una visita specialistica di Neurochirurgia o Chirurgia Vertebrale a Milano o Torino​

    Vuoi sapere se posso aiutarti?

    Prenota una visita specialistica di Neurochirurgia o Chirurgia Vertebrale a Milano o Torino​

    FACCIO PARTE DI

    Logo Dr. Davide Boeris

    PRENOTA UNA VISITA